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... Il valore inestimabile del GIOCO |
Il ruolo del gioco è determinante nel processo di sviluppo fisico, psichico, intellettivo ed emotivo del bambino.
Ormai da qualche decennio è finalmente riconosciuta l’importanza del gioco, come anche gli ultimi studi psico-padegogici ben dimostrano, in quanto è tramite questo che il bambino esplora, sperimenta, apprende nozioni del mondo circostante e, allo stesso tempo, di sé all’interno di questo mondo. Il gioco, che è l’attività principale di un bambino sano, dà al piccolo informazioni sempre nuove, determina in lui conoscenze e possibilità relazionali che poi il bambino è in grado di elaborare e di utilizzare sia in giochi successivi, sia in altri contesti della sua vita.
Esso è, quindi, l’attività con cui il bambino scopre e conosce il mondo circostante e se stesso e le possibili relazioni, gli influssi, nonché la possibilità di intervento da parte sua o di eventuali compagni.
Così come avviene per i cuccioli dei mammiferi in generale, il gioco è il mezzo attraverso il quale il bambino apprende le dinamiche tipiche della vita, sia solitaria sia sociale, le regole e la sua possibilità di intervenire nell’ambiente che lo circonda e, quindi, la responsabilità.
Un bambino che non gioca è un bambino che non esprime gioca e può denunciare delle problematicità. È un assunto ormai riconosciuto sia dalla scienza, sia da chi svolge il ruolo di educatore. Ma non è tutto.
Non basta accontentarsi del fatto che un bambino giochi per la maggior parte del suo tempo, per ritenerlo un bambino felice, che sta sviluppando le sue potenzialità e crescendo in modo equilibrato.
I genitori e gli educatori sono chiamati a dedicare tempo, e possibilmente molto, a giocare con i loro figli e con i bambini ad essi affidati. Se nei primi mesi di vita, infatti, il bambino tende a un gioco solitario che gli permette di sviluppare una consapevolezza del sé nell’ambiente che lo circonda, crescendo ha bisogno di confrontarsi sia con altri coetanei, sia con le figure adulte con le quali normalmente si rapporta.
Nel gioco, infatti, il bambino elabora una sua identità sociale, personale e nei confronti degli altri. In esso, il bambino crea tutte le dinamiche della vita adulta: la gioia, il dolore, la noia, la rabbia, il senso di abbandono, eccetera, e si misura con esse.
Ricordiamoci sempre che, con ogni probabilità, un bambino sereno, che fa un buon gioco e può esprimere e conoscere se stesso, sarà un adulto equilibrato e pronto ad affrontare la vita in futuro.